La storia di Massimiliano Pescatori potrebbe essere il soggetto di un film sul poker.
Max nasce a Milano nel 1971 da una famiglia non agiata e uno dei primi lavori che svolge è l’addetto vendite in un supermercato dell’hinterland milanese. La passione per i giochi emerge subito in lui, tanto da portarlo a diventare un fanatico di videogiochi e a scrivere recensioni per molte riviste del settore, tra cui le mitiche ConsoleMania e The Games Machine.
Intanto l’nteresse per le carte cresce sempre di più in lui, fino al giorno in cui decide di buttarsi in una nuova avventura. Parte per Las Vegas e non fa più ritorno. La famiglia è preoccupata ma Max sembra sicuro di se. Inizia lavorando come croupier in vari casinò della “Mecca del gioco”, ma ben presto capisce che la sua strada è quella del giocatore di poker.
Impara molte varianti tra cui il Seven Card Stud , l’Omaha e il Limit Hold’em, aiutato dai migliori giocatori del mondo e nel 1999 diventa professionista, dedicando al poker tutto il suo tempo.
Max comincia a giocare assiduamente tornei e nel 2004 arriva un primo posto importante al Legends of Poker, che gli vale un premio di oltre 100.000$. Dimostra agli americani di saperci fare con le carte e viene ribattezzato “The Italian Pirate”, per la bandana tricolore che indossa sempre al tavolo da gioco.
Il look di Max diventa così riconoscibile che il suo personaggio viene addirittura inserito in due videogiochi delle World Series of Poker. Una bella soddisfazione esserne protagonista dopo averli recensiti per anni.
Ma il sogno di ogni giocatore di poker è il braccialetto WSOP (i campionati del mondo che si tengono ogni anno a Las Vegas), talismano e simbolo di fama e bravura. E’ l’estate 2006 e la nazionale italiana di calcio sta disputando la finale dei Campionati del mondo in Germania. Dall’altra parte dell’oceano Max Pescatori sta portando i colori italiani verso un’ altro trofeo. Nell’evento No Limit da 2.500$ delle World Series of Poker Max, con indosso bandana tricolore e maglietta della nazionale, sta raggiungendo il traguardo tanto sognato. Dopo una lotta con 1290 agguerriti avversari, Max trionfa, il primo braccialetto è suo e con quello i 682.000$ del primo premio. Una data da ricordare il 9 luglio 2006, giornata storica per il calcio e per il poker italiano.
Si sa, la fame di successo non svanisce mai in un vero campione e due anni dopo Max Pescatori si ripete, vincendo il suo secondo braccialetto ai campionati del mondo nell’evento 2.500 $ Hold’em/Omaha, record assoluto per un italiano.
Max Pescatori può vantare 2.600.000$ di vincite in carriera, cifra che lo posiziona primo nella classifica degli italiani più vincenti a poker. Oltre alle due vittorie al campionato del mondo conta 11 primi posti in tornei internazionali e 2 in main event italiani. Nel 2005 è inoltre arrivato primo nella classifica dei migliori giocatori europei, stilata dalla rivista Card Player Europe.
Nel gennaio 2009 Max torna in Italia da vincitore, siglando un accordo con Gioco Digitale, poker room leader del bel paese. Sarà impegnato nello sviluppo dell’offerta di gioco e del movimento pokeristico italiano, oltre che sicuro protagonista nei più grandi tornei mondiali.
Mail