A Marsiglia piove. Di più, scrosci di acqua fredda e fastidiosa che flagellano gli oblò della nave. Solo gli oblò, sì, perché è inutile scendere a cercar rogne e reumatismi. Così l’ultima giornata in crociera trascorre all’interno, lontano da una città che avrei voluto visitare e che invece mi tocca vedere da lontano. Sempre che la pioggia non si trasformi in nebbia che cancella anche l’orizzonte. L’unica attrazione della giornata diventa così la seconda lezione di poker di Max, con il sostegno di Ciccio Valenti. E’ sorprendente e piacevole vedere quanto la gente ami ascoltare il Pesca parlare anche solo di aneddoti riguardanti le sue esperienze pratiche da giocatore: un’ora e mezza passa talmente in fretta da non accorgersene, dalle sei e mezzo di sera alle otto. E solo perché dopo c’è la cena, altrimenti saremmo andati avanti quasi a oltranza. Noi siamo seduti sul divanetto della discoteca al sedicesimo piano e fuori, ancora, piove. Il pensiero va immediatamente a Genova, perché quell’acqua è di sicuro la stessa che ha messo in ginocchio la città venerdì. E allora, pur se all’interno, il freddo arriva comunque. E non è un bel freddo.
Serata rapida, la notte ancora di più. E’ pazzesco il modo con cui la crociera ti coccola per sette giorni e poi all’ottavo fa scattare tutti in piedi per la discesa. Sveglia all’alba, con la nave che deve ancora attraccare, colazione sprint e poi dritti al punto di ritrovo. Non prima di essere passati alla cassa a saldare. Una volta radunati nel teatro aspettiamo il nostro colore: nel senso dell’etichetta con cui ci hanno avvolto la maniglia della valigia la notte prima. Ci tocca il marrone, simbolo di priorità. Il primo annuncio non è di chi deve sbarcare dalla nave, ma è il nome di una tizia che ha vinto il mega-sorteggione della crociera. Siccome è una tedesca, alla parola “frau” scatta immediato da parte nostra il “Blucher!”, per citare Frankenstein Junior (guardate la foto). Siamo ancora troppo intontiti, tuttavia. Quando chiamano il marrone scattiamo verso l’uscita. Arrivederci, Splendida, magari
L’ultima settimana è volata in fretta, quindi non si può parlare di crociera noiosa o deludente. Certo, come l’altra volta i ritmi blandi non hanno aiutato. Fossi stato un giocatore vero, di quelli che passano le serate al cash o ai sit, forse sarebbe andata meglio. Anche la tanta pioggia degli ultimi due giorni non è stata una bella compagna di viaggio. Perché ci ha tenuti bloccati dentro la nave, o costretti a tornarci presto (tipo Barcellona). Quindi, forse, una crociera simile la rifarei in primavera, o comunque quando fa bello. Mi consola il fatto che il gruppone di “Assi in Crociera 2″, dalle ragazze delle iscrizioni ai giocatori fino a Max e Ciccio Valenti, sia stato frizzantino e divertente. Soprattutto Ciccio, vero mattatore sia ai tavoli che a tavola. Non nel senso che si sia mangiato l’inverosimile (anzi), quanto piuttosto per la piacevolezza della compagnia. E poi ha pure vinto un side event e parecchi soldini al cash game: diciamo, ecco, che quello che è mancato rispetto al primo “Assi in Crociera” ce l’ha messo lui. Personalmente non so se ne farò un’altra, ma chissà che non possa cambiare idea.
David Foster Wallace, comunque, aveva ragione.
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MaxPescatori :
Cmooooon! RT @AngelaNyman: GL to @gioriz84 @Alessioisaia and the rest of of the field playing WPT National Series in Saint Vincent today! [...] |
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MaxPescatori :
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Carla Solinas :
Prima pausa del wpt, 28k e tavolino interessante :) [...] |