Massaggi e interviste: that’s poka!
Una nevicata come quella che ieri e oggi ha flagellato Copenhagen, dove sono per seguire un grosso torneo internazionale, come minimo avrebbe mandato in tilt Milano per una settimana. Invece qui spazzano le strade, non c’è il paciugo per terra, e le bici continuano a correre. La vita continua a correre. Questa è una città tranquilla, soffice e regale. Canali ghiacciati che sembrano Venezia, giardini dove le anatre passeggiano accanto ai patiti di jogging, la sirenetta che dà sul mare, e il poker.
Il casinò è dentro un albergo; una sorta di grande matrioska. Così capita di fare colazione accanto a Elky Grospellier, che parla il coreano da Dio con una che sembra proprio coreana. O almeno orientale. Non a caso il buon Bertrand (ma chi lo chiama più così?) ha vissuto per anni là, e ha imparato la lingua alla perfezione. E’ ben accompagnato anche il direttore del torneo, Thomas Kremser (ex socio del direttore del Pgp, Lamatsch). In generale qui la quantità di bellezze femminili è ben sopra la media. E’ come scoprire l’acqua calda, tuttavia. Mi fanno impazzire le biciclette con una ruota dietro e due davanti, che hanno anche un copyright (pare): Christiania, la città libera degli hippy, il cui ingresso vedete nella foto. Un posto impensabile per l’Italia; all’apparenza, una grande baraccopoli. Dentro non si possono fare foto e c’è di tutto: negozi sbrindellati, vichinghi barbuti, fricchettoni che si scaldano attorno a un bidone. Uscendo, il cartello “You are now entering (h)ell”. E cioè la città vera, Copenhagen.
Ma torniamo a quella cosa che qui sintetizzeremo in “Meraviglie assortite”. Le migliori stanno dentro il casinò. Conoscerete senz’altro Frida Johansson, massaggiatrice ufficiale del torneo. Farsi toccare da lei, anche solo fingendo di stare male, è un’esperienza da provare, seppur non gratis. Per la prima volta, o comunque è la prima volta che la vediamo, a farle da spalla non c’è la solita giapponese meno costosta ma più bruttina, ma un’altra bellezza sfolgorante. Parla poco, ma capisce l’italiano. Non sappiamo nemmeno il suo nome, ma in fondo è bello lasciare un po’ di mistero.
Le massaggiatrici, ok, le abbiamo celebrate. Stavolta, però, aggiungiamo un altro bel carico da novanta. O un kappa-kappa, fate voi. Si chiama Michelle Orpe, è inglese, ed è una modella prestata al poker. Intervista i giocatori in tv. Bionda, slanciata… Vabbé, avete già capito. Un bel tris di bellezze che non folderemmo mai. Ma mai mai mai…







2 Commenti a Massaggi e interviste: that’s poka!
ALEX……MI SORGE UN DUBBIO….SEI UN PO AFFAMATO?………..SE VUOI TI PRESTO IL MIO FRGORIFERO….
texasbonny - 20 febbraio 2010
MASSAGGI…………
ALBERGHI DE LUX………..
VISTO MICA BERTOLASO IN GIRO EH?…………
E’ L’UNICO CHE NON PAGA IL …BUY - IN….
Tsugasvili - 21 febbraio 2010