27 febbraio 2009

I miti del poker - Chip Reese


David Edward Reese nasce nel marzo del 1951 a Canterville, in Ohio U.S.A.
Comincia ad appassionarsi ai giochi di carte da molto piccolo, quando a causa di una febbre reumatica è costretto a letto per quasi un anno e, non potendo andare a scuola, si dedica al gioco grazie alla madre. A sei anni Reese batte regolarmente a poker molti adulti.

Col passare degli anni Reese affianca alle carte la passione per il football riuscendo ad arrivare alle finali nazionali con la sua squadra universitaria.

Si laurea in economia, ma una vincita di 60.000$ in un torneo a Las Vegas gli fa capire quale sia la sua strada. Da quel momento diventa un giocatore di poker professionista. La sua prima visita a Las Vegas è così divertente e remunerativa che Reese decide fermarsi a vivere immediatamente. Chiama il suo ufficio in Arizona e si licenzia dal lavoro, incaricando un amico di occuparsi della sua auto e di svuotare il suo appartamento, destinazione Las Vegas.

Nella città del gioco Reese conosce Doyle Brunson, già affermato “gambler” e partecipa alla stesura di un capitolo del suo libro Super System, quello che riguarda il Seven Card Stud. Brunson definisce il giovane Reese come il migliore giocatore al mondo di quella specialità.

Vince due braccialetti WSOP nel 1978 e 1982, ma i suoi sforzi sono concentrati più sulle partite libere cash game che sui tornei. Diventa un abituè delle partite più grandi di Las Vegas e costruisce una fortuna. Il cosidetto “Big Game” del Bellagio è il suo territorio in cui tutti lo temono e rispettano.

Nel 2006 vince un altro braccialetto, terzo e ultimo, nel torneo inaugurale di H.O.R.S.E. da 50.000$ di buy-in. L’evento è considerato il nuovo main event delle WSOP, per la sua quota di iscrizione esagerata e anche per il livello dei giocatori presenti. Questa specialità racchiude 5 tipi di poker ed è considerata una delle più tecniche. All’evento sono presenti tutti i più forti giocatori del mondo ma è proprio Reese a spuntarla, dopo un’interminabile heads-up contro Andy Bloch durato 286 mani e oltre 7 ore. Per “Chip”, un primo premio da 1.784.000$.

Il mondo del poker accoglie come una tragedia la sua morte, che avviene nella notte del 4 Dicembre 2007. Reese lascia la famiglia e i suoi amici a causa di complicanze dovute a una polmonite.

Chip Reese era uno dei giocatori più rispettati nell’ambiente, ritenuto dai più forti il più completo in ogni variante di gioco. Oltre che per la sua esperienza e bravura, tutti lo ricordano come un grande uomo dalle qualità umane eccezionali, un padre modello e un amico generoso.
E’ stato anche il più giovane giocatore nella storia ad essere stato introdotto nella “Poker Hall of Fame”, nel 1991 a soli 40 anni.
L’evento H.O.R.S.E. Da 50.000$ delle WSOP dopo la sua morte gli è stato intitolato, per ricordare uno dei più grandi giocatori di sempre, un vero uomo, dentro e fuori dal tavolo verde.

David Edward Reese (28 marzo 1951 – 4 dicembre 2007)
Soprannome:
“Chip”
Vincite in torneo: 3.552.658 $
Braccialetti WSOP: 3
Frasi famose: “Smetterò di giocare a poker al mio funerale. E solo Dio sa cosa farò dopo.”
Rivolto a Mike Sexton:
“Sexton, ci sono due momenti nel poker che non puoi dimenticare. Uno è la prima volta che perdi 100.000$ in una notte e l’altro è la prima volta che perdi 1.000.000$ in una notte.”

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5 Commenti a I miti del poker - Chip Reese

  1. L’unico vero grande giocatore straordinariamente forte in tutte le varianti!…Cosa eccezionale….solo per diventare un campione di texas hold’em ci vogliono anni e anni di esperienza e di applicazione figuriamoci per la decina di varianti del poker…
    Una sola parola….: U . N . I . C . O …!!!!!!!!!!!!!!!!!


    MEASI - 2 marzo 2009
  2. GRANDE………….


    tonymorrison - 2 marzo 2009
  3. ineguagliabile mitico .


    shadir - 10 marzo 2009
  4. Uno dei pochi fantastici…..


    BostonPaul - 17 marzo 2009
  5. David è stato membro della Beta Theta Pi fraternity durante il college (dove, si dice, andasse alla grande anche perchè molti professori erano indebitati con lui).
    Noi confratelli della sede di Santa Barbara siamo stati onorati di intitolare la poker room nella nostra casa a lui.
    Veramente un grande giocatore ed un grande uomo


    Slaughter - 25 marzo 2009


MaxPescatori :
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Carla Solinas :
si combatte con la febbre… devo metterla KO entro domenica… WPT venezia!!!! [...]

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