Intervista a “danpat”, vincitore del Sunday Master
Divide la sua vita fra un’impresa di marketing e il poker online. Attualmente in Lituania ma ha vissuto una vita a Treviso. Sentiamo cosa ci racconta “danpat” dopo la vittoria del Sunday Master di domenica scorsa.
Matteo Malvino: “Danpat”, in due settimane un tavolo finale e una vittoria al Sunday Master. Raccontaci com’è andata. Dopo il sesto posto c’era un po’ di amarezza forse, ma poi…
Danpat: Si, è proprio così, nonostante la soddisfazione per il risultato della settimana prima c’era molta amarezza soprattutto perchè avevo la consapevolezza di non essermela potuta giocare al meglio, difatti al FT mi si era imballato il PC rendendomi il gioco un inferno, non potendo avere i timing giusti, perdendo concentrazione e non riuscendo per la fretta a fare le size (ammontare delle puntate, ndr) desiderate… pensa solo che ieri riguardando Poker Digitale Show mi sono accorto che (probabilmente x il nervoso dato dalla situazione) avevo perfino missreadato la mano con cui sono uscito dove pensavo di avere combodraw e invece avevo solo bilaterale… sick
Puoi quindi facilmente immaginare quale fosse la voglia di rifarmi ( dopo aver ovviamente ripulito il pc, lol) domenica scorsa, e una volta arrivato al tavolo finale ho capito di avere un occasione da non perdere per nessun motivo, e forse proprio questa grande determinazione, più ovviamente un po’ di fattore Q
e una giusta dose di spregiudicatezza mi hanno premiato.
MM: Raccontaci com’è andato l’ultimo tavolo finale.
D: Tendenzialmente tendo a temere e rispettare tutti i giocatori (e ti assicuro che non è una frase di circostanza) ma se devo fare un nome di un giocatore che mi ha messo in difficolta’ durante il torneo non sceglierei uno al tavolo finale ma un fortissimo player che ho avuto in posizione su di me e con le chip per un lungo periodo del torneo: “Rebellz” (tra l’altro vincitore di un Master anch’egli). E’ stato veramente complicato giocare fuori posizione su di lui con entrambi big stack ma l’essere riuscito a gestire quella situazione ed essere uscito non solo vivo da quel tavolo ma addirittura con uno stack bello rafforzato e’ stata sicuramente una chiave del torneo.
Il tavolo finale invece è stato relativamente tranquillo e credo che le chiavi della vittoria siano state 3: il saper conservare la leadership in chip che ho praticamente mantenuto da 26 left in poi, un grosso colpo di fortuna dove in un resteal bvb (lotta di bui, ndr) ho crackato KK con in mano spazzatura e poi l’aver gestito bene l’heads up forse anche favorito, oltre che dal vantaggio in chip, dal fatto che gli hu sono la mia specialità.
MM: Come investirai la cifra vinta?
D: E’ sicuramente un grosso step in avanti anche perchè si tratta di 190 buy-in del livello massimo che per ora si gioca in Italia, qualcosina la destinerò a dei progetti che ho col lavoro extra-poker e il resto lo dedicherò al bankroll, senza dimenticare un regalino a mia moglie alla quale al primo livello avevo fatto una promessa , lei mi aveva detto se arrivi primo mi regali un paio di cose e io ovviamente come si dice sempre pensando ad un eventualità moooolto remota avevo detto “si si va bene”… adesso mi tocca mantenere la promessa.LOL
MM: Dedichi molto tempo al poker online e come lo vedi nella tua vita?
D: Gioco da un paio di anni e gioco sia Online (hu ed mtt) sia live mtt e cash-game. Dedico obbiettivamente molto tempo al poker, almeno 6/8 al giorno tra gioco e studio, e ovviamente questo si collega anche alla seconda domanda, dedicandoci cosi’ tanto tempo e passione è ovvio che non possa essere solo un semplice passatempo ma un gioco che per fortuna porta anche discrete soddisfazioni economiche dove si cerca sempre e costantemente di migliorarsi.
Mi piace citare una frase del vostro pro Tommaso “Toms2up” Briotti che dice che il poker è uno dei pochi settori rimasti veramente meritocratico, ecco io ci provo consapevole che la strada da percorrere è durissima e spesso e volentieri molto molto più “bastarda” di quello che ci si può immaginare, ma a lungo andare (magari moooolto lungo …lol…) chi merita quasi sempre viene premiato.
MM: Oltre al poker che fai nella vita? Raccontaci qualcosa di te.
D: Ho una piccola azienda che si occupa di marketing e assistenza alle imprese per gli investimenti sul Baltico, sono sposato e ho due splendidi bimbi e nel complesso (nonostante i problemi non manchino…anzi…) devo dire di essere molto contento della mia vita
MM: Chi è il tuo giocatore famoso preferito e a chi ti ispiri?
D: Difficile fare un nome, se devo scegliere tra i volti televisivi credo che a livello internazionale “Durrrr” e Ivey siano due spanne sopra tutti. Apprezzo anche moltissimo Negreanu per come sta rivalutando l’online e abbia deciso di mettersi in gioco in un terreno per lui ostico. Tra gli italiani ne vorrei citare due, il primo che è un po’ stata la mia fonte di ispirazione all’inizio è sicuramente Dario Minieri e poi un giocatore che mi ha veramente aiutato molto a livello di mindset ed impostazione di gioco è il grande Flavio “Confiteor” Ferrari Zumbini. Essendo poi io giocatore principalmente di HU ammiro moltissimo 2 player italiani come il vostro Rocco “RoccoGE” Palumbo e Alioscia Oliva. L’Ultima citazione e ringraziamento va al mio coach per mtt Enrico Fabrizi.
MM: Il tuo punto debole e il tuo punto di forza?
D: Forse e’ lo stesso, diciamo che tendo ad avere un gioco molto aggressivo in
alcune fasi di gioco e situazioni che può rischiare di diventare “spewy” in
taluni frangenti.
MM: Chi o cosa folderesti nella tua vita?
D: Un po’ di pigrizia che ogni tanto mi prende
e poi un sacco di cose completamente superflue agli obiettivi che mi pongo che non solo folderei ma che sto cercando fortemente di foldare!
MM: Ti vedremo a Saint Vincent per il Poker Grand Prix?
D: Possibile :-), a differenza di molti che considerano il live fortemente -ev io amo molto il live (pur essendo cosciente che l’online e’ infinitamente più importante) e credo che abbia i suoi aspetti importanti per la crescita di un giocatore.
MM: Ultima cosa, vuoi dedicare a qualcuno la tua vittoria?
D: Sicuramente a mia moglie Jurgita che mi ha sempre sostenuto e appoggiato in questa mia passione. Ogni tanto scherzo dicendo che mentre alcuni amici si lamentano che le loro compagne brontolano se i loro rispettivi lui stanno troppo tempo davanti al PC, mia moglie al contrario se mi vede spaparanzato davanti alla tv, mi dice “ma mettiti a grindare pigrone”! LOL.







2 Commenti a Intervista a “danpat”, vincitore del Sunday Master
una moglie probabilmente dell est che ti dice pigrone vai a grindare….tu il tuo sunday master l avevi gia vinto prima !!!! lol
TariboWest - 8 maggio 2010
A parte la gradevolissima intervista…….commento al commento:”grande TariboWest,esilarante!”.
spiritx - 11 maggio 2010