2 luglio 2010

Intervista a “PhilMS”, vincitore (di nuovo) del Sunday Master


135Se vincere un Sunday Master è roba da duri, allora cos’è vincerne due? Per di più infilandoci un altro tavolo finale nel mezzo. Siamo a un livello superiore, insomma. A un livello da “PhilMS”. L’avevamo lasciato lo scorso settembre quando aveva trionfato a un Master, e puntualmente, come un parto, nove mesi dopo o giù di lì, rieccoci qua per un bis.

Alessandro Ruta: Domandona iniziale: l’hai dato quel benedetto esame di economia che ti mancava?
PhilMS: Sì, mi sono laureato in Economia e Gestione delle Imprese il 22 aprile e sto iniziando a dare i primi esami della laurea magistrale.

AR: Prossimi impegni?
P: Darò un esame il 21 luglio e credo di partire subito dopo averlo sostenuto per poter partecipare alla tappa del PGP che inizia il giorno dopo.

AR: E bravo. Ma passiamo al poker. E’ passato quasi un anno dall’altro Sunday Master vinto. E’ cambiato qualcosa?
P: Il torneo dello scorso anno fu molto importante per me sia da un punto di vista di bankroll e sia perchè mi ha spronato ad impegnarmi e a migliorarmi sempre di più, quindi credo che questa vittoria, che arriva dopo una serie di risultati positivi ottenuti su quasi tutte le piattaforme italiane, sia figlia di quella del settembre scorso.

AR: Che ricordi hai della serata di domenica scorsa?
P: E’ stata una domenica in cui ho fatto solo un altro “in the money” in un evento minore e quindi alle 2 circa stavo giocando solo il Sunday Master. Posso dire che al momento non ero proprio felice di giocare un solo torneo ma con il senno di poi è stato sicuramente un vantaggio perchè la mia concentrazione era tutta lì e ho potuto prendere maggiori informazioni dal gioco degli avversari.

AR: In più arrivavi dal terzo posto della settimana precedente.
P: Sì, un piazzamento che mi bruciava ancora, e di conseguenza ero determinato a vincere; c’è stato, però, un momento in cui non ci credevo più ed era quando rimasti in tre avevo circa 1/3 dello stack del secondo e devo ringraziare un mio amico, Alex Riccardelli (AlexeiR), che mi ha spronato e mi ha incitato dicendomi che ce la potevo ancora fare.

AR: Emozioni rispetto a settembre?
P: Ho ancora nella mente alcuni flash di quel torneo e ricordo che l’emozione che provai subito dopo aver concluso l’heads up fu immensa. Era la mia prima vittoria di un certo calibro, e non credo di potermela dimenticare almeno nel breve periodo. Ma ripetere un’impresa simile, con sicuramente maggiore esperienza alle spalle, è forse ancora più gratificante.

AR: Il tuo gioco è cambiato da allora ad oggi?
P: Beh, certo, grazie anche alla conoscenza di molti altri ragazzi dell’online con cui ho potuto discutere quotidianamente su alcune mani e su come affrontare i diversi tornei a seconda della struttura.

AR: Hai sentito i tuoi amici Crisbus, Toms2up e Visdiabuli dopo la vittoria?
P: Subito ho videochiamato Cristiano e Tommaso che si trovano, come ben sapete, a Las Vegas e abbiamo festeggiato “a distanza”. A Cri e a Tommi ho ricordato che io il mio l’ho fatto e ora tocca a loro. Quindi rinnovo un grande in bocca al lupo a loro due in particolare, ma anche a tutti altri italiani che stanno giocando le WSOP. Per quanto riguarda Visdiabuli dopo che ha vinto l’evento di Omaha al PGP non ho più aggettivi per descriverlo.

AR: Ma come si fa a vincere il Sunday Master, tu che sei “esperto” in materia?
P: Credo che la vittoria di domenica scorsa sia stata possibile grazie alla struttura iper giocabile di questo torneo. Come ho detto prima, al tavolo finale partivo molto sfavorito in chips sia 3 left che in heads up. In definitiva penso, quindi, che bisogna affrontare questo torneo giocando LAG ma evitando di speware random perchè non ce n’è davvero bisogno. Non sono stato mai con meno di 20 bui anche quando ero corto e giocando più spewy (come avrei fatto fino a qualche mese fa) avrei probabilmente concluso il torneo al 3° posto andando in all in con mani marginali.

AR: Altri stimoli ne hai, per quanto riguarda il poker?
P: Quest’anno è stato molto positivo e vorrei che il prossimo non sia da meno. In futuro però mi piacerebbe lavorare per una poker room da un punto di vista manageriale poichè il poker insieme allo sport in generale è una delle mie passioni.

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1 Commento a Intervista a “PhilMS”, vincitore (di nuovo) del Sunday Master

  1. PhilMS Santo Subito


    laurarossi90 - 5 luglio 2010


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