Intervista a “Rebellz”, vincitore del Sunday Master
Ex studente di filosofia a Bologna, ha recentemente vinto il premio IPA come miglior giocatore italiano di sit and go. Domenica scorsa ha vinto il Sunday Master (guarda il tavolo finale), portandosi a casa 18.500€. Sentiamo cosa ci racconta Emanuele Marzano, in arte “Rebellz”.
Matteo Malvino: Ciao “Rebellz”, finalmente hai vinto il torneo più importante di GD, è il tuo risultato più importante in MTT?
Rebellz: Si, e’ il mio risultato migliore ed e’ il primo major domenicale che ho vinto, davvero una grande soddisfazione ed un ottimo inizio 2010. Ci ero già andato vicino l’anno scorso quando ho fatto terzo posto sempre al Sunday Master, ho final tablato credo tutti i major italiani ma ancora non ero riuscito a portarmene a casa uno. Molto divertente il fatto che parlando su Skype con il mio compagno di team Andrea Piva ad inizio gennaio ho detto “Ma segoto, non abbiamo ancora shippato un major noi ?!”…. e nel giro di un mese entrambi abbiamo vinto il Master!
MM: Raccontaci com’è andato il tuo torneo e se ricordi qualche mano o avversario particolare.
R: Penso di aver giocato un ottimo torneo, dall’inizio alla fine. Ho riguardato l’ hand history e devo dire che non ho commesso nessun errore, forse un paio di mani marginali giocate in modo un po’ diverso dall’ordinario ma sempre in pot molto piccoli. Ho decisamente visto un sacco di buone carte e ho vinto tutti i colpi fondamentali, sia quando partivo favorito che sfavorito, ma d’altronde i tornei si vincono così. C’è da dire però che ho davvero ottimizzato tutti gli spot possibili e credo di aver dato il meglio di me sopratutto in HU contro “amelietto”, a cui faccio i miei vivi complimenti per il suo risultato. Ci sono state un sacco di mani importanti e di rilievo, sicuramente quella che mi piace di più e’ stata la mano decisiva in HU quando ho chiamato un raise preflop con A8o, donkbettato con top pair e chekkato trips sia al turn che al river dopo che “amelietto” mi aveva chiamato al flop con l’intento di check pushare river. Fortunatamente la mano e’ andata proprio come speravo e sono riuscito a prendere i massimi, sono sicuro che non molti players sarebbero riusciti ad estrapolare così tanto valore da quella mano, l’ho giocata in un modo molto particolare proprio perchè il mio avversario era superaggressivo. C’e’ stata anche una chiamata al turn e river con Q high in precedenza per la gioia dei railers che mi piace ricordare, lol.
MM: Non ti chiedo come investirai i soldi vinti, penso che andranno nel bankroll. Da quanto tempo affronti il poker in modo professionale, ed è stato così dal primo momento che hai giocato?
R: Ahahah in realtà è probabile che finalmente mi decida a comprare una nuova macchina, ormai mi sento molto tranquillo dal punto di vista del bankroll anche in previsione dell’uscita del cash nelle room italiane. Il mio primo approccio col poker e’ stato nell’estate del 2007, all’inizio ero un fish totale e non sapevo niente di niente, ne sul bankroll management ne su altri argomenti fondamentali. Ho iniziato pero’ subito a studiare e a dedicarmi totalmente alla disciplina, diciamo che dopo 3 mesi ero già impegnato col poker full time e ho lasciato università e lavoro part time appena sono riuscito a fare cifre modeste giocando i sit and go da 22 dollari, pensando che mettendoci tutto me stesso avrei sicuramente migliorato quello che già riuscivo a guadagnare e sarei riuscito a scalare i livelli. Forse è stata una scelta azzardata ai tempi ma considerando che comunque non provavo più molto interesse nella facoltà di filosofia che frequentavo e che avevo un lavoro terribile (call center) direi che per me è stata la scelta migliore, sopratutto col senno di poi.
MM: In Italia sei considerato uno dei maggiori esperti di sit and go. Dopo questo risultato importante puoi dirci quali sono le differenti qualità che servono per vincere nei sit e negli MTT?
R: Sono due giochi completamente diversi, il SNG è basato quasi interamente sull’ICM e richiede uno studio costante e metodico, molto matematico. A livelli alti tra players forti quasi tutta la differenza di abilità è la capacità di stimare al 100% il range degli avversari ed adattarsi di conseguenza, inoltre essendoci ormai un sacco di regulars l’abilita’ di adattarsi istantaneamente al loro gioco è davvero fondamentale. Negli MTT, dove il field è ancora molto soft, si hanno molti più spot per mettere le chips nel piatto in modo “sicuro”, inoltre rispetto ai SNG si e’ molto piu’ deep di media, ci sono più spot postflop spesso contro avversari non molto forti e bisogna capire molto il flow del game e avere ottime reads sugli avversari. Anche i resteal negli MTT in fase avanzata acquistano un’importanza vitale mentre nei SNG hanno molto meno valore. Non e’ un caso che moltissimi players hanno risultati ottimi da una parte e non dall’altra, anche se credo che il passaggio da sng a mtt sia un pò più facile, semplicemente perchè spesso i players mtt non hanno la disciplina adeguata per adattarsi ai sng e al gioco iper tight nei primi livelli quando ancora al tavoli ci sono 8 o 9 persone per esempio, anche se reputo più difficile diventare fortissimi negli MTT che nei SNG.
MM: Agli IPA hai vinto il premio come miglior giocatore di sit and go, cosa ricordi della serata e cosa hai provato?
R: E’ stata davvero una serata fantastica, non solo per me ma anche per i miei amici che hanno vinto gli altri awards. Devo dire che questo torneo di Saint Vincent ha riunito tutti i piuù grandi players d’Italia ed e’ stata una festa continua. Prima che giocatori siamo amici fuori dal tavolo e le serate di Saint Vincent resteranno nella storia del poker.
Vincere l’IPA e’ stata una grande soddisfazione, credo di essere diventato davvero un player completo e di grande livello, e gran parte di questa evoluzione e’ avvenuta nel 2009, non posso dire che me lo meritavo io piuttosto che un altro ma sicuramente sono molto felice di aver vinto questo award. Ci tengo peroò a salutare e ricordare anche gli altri concorrenti che non hanno vinto, e sopratutto i miei compagni ed amici che non sono stati nominati ma sicuramente avrebbero meritato almeno la nomination, i primi che mi vengono in mente sono il mio compagno di team Giorgio Miconi, Simone Ruggeri, Luisgallo e Marco Fantini. Un aneddoto divertente: durante il clip della premiazione invece che seguire il video stavo parlando con il cameraman che mi dava istruzioni su come comportarmi, microfoni etc etc, salendo sul palco la prima domanda che mi fanno e’ “Allora, ci spieghi meglio cosa hai detto nel video che abbiamo appena visto?!”. Preso dal panico inizio a dire cose molto generiche sui sng e relative alle due o tre parole che mi era parso di capire mentre ascoltavo il cameraman, per fortuna mi han detto poi che ho runnato good, ancora una volta, e ho più o meno detto cose coerenti…
MM: Oltre al poker che fai nella vita? Raccontaci qualcosa di te.
R: Devo dire che il poker è ormai più che un lavoro full time, tra coaching, gioco e studio ho davvero poco tempo libero, o almeno mi sembra così. Ad ogni modo mi sono tenuto strette tutte le amicizie che avevo prima di diventare un PPP, esco spesso con i miei vecchi amici di Bologna in giro la sera a bere qualcosa e quando ho tempo vado in snowboard, la mia passione più grande. Oltre a questo credo di avere una vita abbastanza normale, per quanto possa essere normale la vita di un poker player. La notte quando non ho nulla da fare guardo telefilm o cazzeggio al pc e sui forum.
MM: Quali sono i tuoi obiettivi per il futuro, nel poker e nella vita?
R: Nel poker mi sento molto realizzato al momento, il mio obiettivo futuro comunque e’ sicuramente continuare a migliorare sopratutto negli MTT e spero di fare molto bene col cash appena esce legalmente in Italia. Nella vita spero semplicemente che tutto vada come sta andando ora, sono riuscito a risolvere uno dei problemi più grandi che ho sempre avuto, ossia quello degli orari del sonno, almeno per ora, vorrei dedicarmi di più a sport vari e trovare una ragazza intelligente con cui mi trovo bene (esistono?!
).
MM: Hai qualche mito nel poker?
R: Se mi avessi posto questa domanda tempo fa, avrei sicuramente risposto banalmente dicendo “Phil Ivey e Durrrr”, ora la gente che stimo di più sono sicuramente italiani, probabilmente su tutti Andrea Piva e Tommaso Briotti, a mio avviso i migliori players di MTT in Italia e sopratutto miei grandi amici. In Italia rispetto a quando ho iniziato io il poker si e’ sdoganato, oltre che a livello mediatico e tra la gente normale, sopratutto tra i poker players. Voglio dire che se 2 anni fa c’erano tante piccole comunità singole e separate, magari a Roma, Bologna ed altre città, ora con le room italiane e le sponsorship abbiamo avuto modo di conoscerci tutti e scambiarci idee migliorandoci a vicenda, la community italiana pokerista e’ diventata grande a mio avviso, sia a livello di skill che a livello di amicizia e stima reciproca.
MM: Ultima cosa, vuoi dedicare a qualcuno la tua vittoria?
R: Oltre che dedicare la vittoria ovviamente a Sisal ed al mio Team, sicuramente vorrei fare un saluto speciale a tutti i miei amici legati al poker e alle persone che han creduto in me fin dall’inizio, non voglio fare nomi in particolare perchè tralascerei qualcuno, e al nostro forum continuationbet.com dove sono cresciuto e dove adesso crescono grandissimi giocatori e amici.
Se avete difficoltà a comprendere alcuni termini usati da “Rebellz”, potete consultare l’apposita guida, cliccate qui.
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7 Commenti a Intervista a “Rebellz”, vincitore del Sunday Master
Grande Marzano!!!!
balanzone12 - 4 febbraio 2010
Hey fish ma come runni????
Congratz, congratz, congratz.
Ragazzi vi avviso, questo tipaccio è un osso duro, ci mette x a diventare super abile in quello che fa…
Toms2up - 4 febbraio 2010
Finalmente un’ intervista veramente interessante.. complimenti Reb
Perrier - 4 febbraio 2010
Con tutto il rispetto per te, ma paragonare Phil Ivey ai player italiani e proprio fuori luogo, per due semplici motivi: 1) Phil Yvey—che nel 2009 ha vinto la bellezza di ben 16 milioni di dolari tra cash game e tornei vari—- è secondo al mondo come soldi vinti, il primo è Daniel Negreanu; 2) Nel mondo internazionale del poker escluso Max Pescatori e Luca Pagano non ci sono poker player di livello mondiale, quindi attenti a fare certe dichiarazioni non tutti siamo ignoranti in materia…e comunque complimenti per aver vinto il grande torneo su GD!!!
Belthezor - 4 febbraio 2010
Ciao belthezor, credo che tu abbia frainteso la mia frase, non intendevo dire che i player italiani sono piu’ forti di Durrr o Ivey, io reputo Phil il miglior giocatore di poker al mondo, semplicemente la domanda chiedeva chi ammiro di piu’, non chi reputo piu’ forte!
Rebellz - 4 febbraio 2010
Grande Rebel (cit.Mar-zi-ano), che dire..oltre che essere il migliore tra i top grinder sng turbo ora ti stai affermando anche negli mtt, complimenti per la costanza e la bravura.
cmq io penso Piva(segoto)/2up(briotti)>all in mtt.
Con stima.
Black
Bl4ckheart - 4 febbraio 2010
Hai ragione Reb, ho capito male la risposta!!Tra “mito” e “stima” di alcuni bravi poker player italiani c’è un po di diferenza, non credi? Poi tranquillo niente di personale, soltanto che Ivey è uno che io stimo molto!!! Ciao bello alla prossima
Belthezor - 4 febbraio 2010