Intervista a Serie58, vincitore dell’ultimo Sunday Rounder
Avvocato, avvocato! Non entriamo nello studio legale, ma ci limitiamo a conversare via internet. E’ lui, Serie58, il vincitore dell’ultimo Sunday Rounder con 935 iscritti (guarda i risultati). Cinquantotto come l’anno di nascita; un avvocato, appunto. Molto simpatico e affabile, con 2396 euro in più in tasca. Lo raggiungiamo per una chiacchierata.
AR: Intanto complimenti, signor…
S: Fernando Cappelli.
AR: Alias Serie58, avvocato, di Napoli.
S: Ebbene sì. La mia è un po’ una storia fuori dal coro. Svolgo la professione forense da circa trent’anni.
AR: Con una grande passione per il Texas hold’em.
S: Grandissima, direi. Non sono un professionista, e aggiungerei, purtroppo, che non lo potrò mai diventare in futuro vista la mia non più tenerissima età (52 anni). Ma da quando ho iniziato con questo sport sono diventato monomaniaco. Roba da matti, eh?
AR: Sposato?
S: Certamente. E con due figlie magnifiche che mi riempiono di soddisfazioni. Una è universitaria e attualmente è in Gran Bretagna per l’Erasmus. L’altra studia al Liceo Classico, con invidiabile profitto, e allo stesso tempo studia canto, danza e recitazione con pari risultati, anzi, forse anche migliori.
AR: E loro non giocano a poker?
S: Che io sappia, no.
AR: Come si è avvicinato all’hold’em?
S: Prima mi dedicavo quasi solo al draw, il poker all’italiana con cinque carte. Fin da quando avevo sei/sette anni. Ma il Texas è tutta un’altra cosa. Da quando sono iniziate le pubblicazioni in lingua italiana, ho letto quasi tutti i libri in circolazione e divoro le riviste specializzate in men che non si dica.
AR: Su Gioco Digitale a cosa gioca?
S: Ciò che mi entusiasma di più sono i sit’n go newflash, adatti proprio a chi, come me, con rammarico, difficilmente può partecipare a tornei dalla struttura lunga. Comunque gioco quasi esclusivamente su GD che trovo interessante per le strutture, per la grafica, le promozioni e per tanto altro.
AR: Quindi il Sunday Rounder è stato un “caso”: possiamo chiamarlo così?
S: Come partecipazione sì. Preferisco i sit’n go. Ma proprio per questo sono molto orgoglioso per la vittoria nel torneo, che mi ha visto impegnato dalle 21 alle 03.30 circa.
AR: Motivi del successo al SR?
S: Concentrazione altissima e costante; in più, bisogna riconoscerlo, altrettanta favorevole sorte.
AR: Dal vivo ha mai partecipato a tornei?
S: Mi avevano invitato a un Ipt, a Sanremo, dal quale sono stato eliminato poco prima del termine del day1: il più classico dei flip QQ io, contro AK. Raise, re-raise e re-rerasie per un all in preflop ed un K al flop con rimanente board bianco.
AR: La vedremo al Poker Grand Prix?
S: Credo che inizierò a partecipare a qualche satellite con la speranza che la fortuna sia dalla mia come lo è stata domenica scorsa.
AR: Oppure viene direttamente a Saint Vincent.
S: Chissà. Anche perché così potrò finalmente incrociare le lame (ops, le carte) al tavolo con il mio caro amico Alex “Il Doge” Longobardi. Con il quale ho una faccenda in sospeso da un torneo live di due anni fa, quando mi eliminò in bolla a un passo dal ticket per l’Ept di Londra.
AR: Due napoletani veraci, insomma. E’ tifoso?
S: Ovvio. Forza azzurri!
AR: Grazie avvocato. In bocca al lupo per tutto, allora.
S: Grazie a voi. Con l’augurio a tutti i players di Gd di tanto divertimento e tanta fortuna sui tavoli e, soprattutto, cosa molto più importante, nella vita quotidiana. Ah, posso dire un’ultima cosa?
AR: Certo…
S: Allora, “Col tfa”. Volevo chiudere l’intervista con questa frase in codice.
Se c’è qualcuno che ce la spiega, siamo qui.
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1 Commento a Intervista a Serie58, vincitore dell’ultimo Sunday Rounder
TFA= tifo forza azzurri
soloxte - 16 marzo 2010