Assi in Crociera 2, day 6. Se piove cosa vedi a Barcellona?
In crociera bisogna anche essere fortunati. E siamo pure in una dedicata al poker: per cui vale doppio, questa affermazione. Dico della fortuna perché arrivare in porto quando c’è una giornata di tuoni e lampi non è proprio il massimo. La sveglia, con colazione in camera, è discreta: il dopo, con la finestra aperta e la pioggia battente, un po’ meno. Da Maiorca a Barcellona il passo è abbastanza breve, si arriva poco dopo l’alba tra qualche ondata lunga e il passo svelto. Dal balconcino, guardando verso la città, non è esattamente una bella immagine. Nuvoloni grigi bassi, acqua a catinelle dall’alto verso il basso, umidità anche nelle ossa. Un peccato, insomma. Perché già passare solo mezza giornata a Barcellona è quasi inutile; figurarsi sotto la pioggia. E’ uno dei pochi contro di una crociera: arrivare in posti molto belli, che meriterebbero almeno quattro-cinque giorni di visita, e dover ripartire quasi subito. Tipo, appunto, la città delle ramblas e della Sagrada Familia.
Scendiamo solo per un motivo: abbiamo l’appuntamento alle 13 con Simone Rossi in zona Parallel. Lui abita lì, e ci porta da quelle parti per una mangiatina comoda comoda. Quindi, nonostante la pioggia che va (quasi mai) e viene (spessissimo), decidiamo di scendere dalla nave e di avventurarci verso il centro città. Dal porto alla statua di Cristoforo Colombo ci impieghiamo circa un’ora. Sembrava meno, oggettivamente. Per arrivare alla strada dove c’è il ristorante per il pranzo mancano meno di due chilometri. Meglio un taxi, visto che abbondano e l’acqua che inizia a gocciolare dall’alto. In effetti ci spariamo la Parallel per circa metà e giungiamo all’incrocio desiderato. Poco avanti ci sono Simone e Max, già pronti ad entrare. Il posto è bello: una specie di taverna dove ci attavoliamo subito e mangiamo dal jamon serrano alla fideuà (nella foto, che sarebbe valenciano, ma la pizza si mangia anche in Trentino, per dire). Dopo le tapas di Maiorca, un’altra bella infornata di calorie. Ma è talmente buono che per un giorno (una settimana, in realtà) mandiamo al diavolo la bilancia.
Purtroppo tra la pioggia battente e il tempo carente, nel senso dell’orologio, siamo committati, per usare un termine pokeristico. Il diluvio ora è potente, e nonostante la buona volontà salta anche il giretto sulle ramblas. Salutiamo Simone, che porta Max un attimo a casa, e rientriamo in nave. Ci sarebbe anche la cena di gala a cui prepararsi; la seconda in cinque giorni, un ritmo devastante per chi non è abituato. Tanto di davvero galante io non ho nulla a parte una camicia a righe orizzontali cucita su misura. I pantaloni, quelli sono, e anche le scarpe. Non uno straccione, ma un cordialissimo casual. Almeno pulito. Purtroppo a me non riesce di mandar giù la visione di tutte queste persone che si fanno “imporre” l’abbigliamento dall’alto. Ma per fortuna si può anche evitare il ristorante di gala e tuffarsi o al Tex Mex o al buffet. Certo, la cena è inclusa nel prezzo e a quel punto accetti anche l’eleganza obbligatoria.
Non sono, comunque, discorsi d’attualità. La serata post-gala è all’insegna del torneo bounty e dell’altro side event di questo “Assi in Crociera 2″. Quest’ultimo lo vince un amico, Matteo Danesi, che all’ultimo PGP aveva fatto la bolla del tavolo finale al Master. Milanista, fedelissimo delle crociere di GDpoker, accompagnato come sempre dalla moglie Susanna, porta a casa una bella sommetta ed entra nell’albo d’oro. Intanto fuori il tempo è peggiorato, la pioggia ci accompagna anche in mare aperto. La nave balla parecchio e si fatica a non cadere o a non vomitare. Nel tragitto verso Marsiglia costeggiamo e superiamo un’altra nave da crociera; e mi chiedo se il comandante per sorpassare non abbia suonato il clacson o azionato gli abbaglianti.
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1 Commento a Assi in Crociera 2, day 6. Se piove cosa vedi a Barcellona?
complimenti a questo….. matteo danesi …;-)
bimbi76 - 6 novembre 2011