Pokerista e omicida: pronto il film su Van der Sloot
Un ragazzo che gioca a poker che frequenta ambienti poco raccomandabili, implicato in una brutta storia di rapimento e in un’altra addirittura di omicidio: bella trama per un romanzo o per un film (o per entrambi). Invece è successo tutto per davvero, a cavallo tra Stati Uniti e Perù a distanza di cinque anni. Protagonista, non positivissimo, della faccenda, Joran Andreas Petrus Van der Sloot, professionista olandese di 23 anni diventato famoso, più che per i suoi risultati nei casinò, per due orribili fatti di sangue.
Il primo, quest’anno, quando è stato arrestato a Lima, mentre era impegnato nel Latin American Poker Tour, per l’assassinio della 21enne Stephany Flores, figlia del noto uomo d’affari Ricardo, e che Joran avrebbe trovato nella propria camera d’albergo a curiosare sul suo pc. Ma già nel 2005 quando il giocatore, figlio di un giudice sull’isola olandese caraibica di Aruba, fu arrestato, poi rilasciato, perché sospettato dell’omicidio della diciottenne Natalee Ann Holloway. In seguito, per non far trapelare alcuna informazione riguardante la morte della Holloway pare che il giocatore di poker pare avesse tentato di estorcere con 250mila dollari un individuo.
Bene, nel 2011 la sua storia diventerà un film: “Me and Mr. Jones”, regista, Paul Ruven, danese. La trama è incentrata su un giornalista che cerca di risolvere il caso della Holloway.






