Portiere dei Rangers interrogato, ma lui continua a grindare
La fonte è il Sun, quindi bisogna sempre andare con i piedi di piombo. Detto questo, sapere che il portiere dei Glasgow Rangers, Allan McGregor, è un appassionato di poker online tanto da non accorgersi di una perquisizione della polizia, è solo l’ennesima dimostrazione di quanto il fenomeno sia diffuso.
Così la vicenda. Sabato notte, poco prima del super-derby tra Rangers e Celtic, qualcuno entra in casa di Allan. Che rimedia un occhio nero. Il giorno dopo si gioca, i Rangers vincono 1-0; ma lunedì arriva la polizia in casa McGregor per un interrogatorio. E cosa succede? Trova il portiere davanti allo schermo del suo pc, che gioca a hold’em. Gli parlano, chiedono spiegazioni sull’incidente, ma lui continua a grindare, secondo il Sun (forse per non abbandonare partite in corso!). D’altronde, il 28enne scozzese, tra le ex fidanzate può annoverare Bronwyn Campbell, una semi-professionista di poker: anzi, pare proprio che sia stata lei a trasmettere l’amore per le carte a McGregor.






