I principi generali del bluff
Il bluff è un’arma importante per essere dei giocatori vincenti, ma non bisogna abusarne. Va usato seguendo precise regole, in modo da essere sempre imprevedibili e minimizzare il rischio di essere…scoperti.
• Meno forti sono gli avversari, più è difficile che un bluff riesca. Un giocatore forte tende infatti a rispettare le puntate dei suoi avversari e ha la disciplina necessaria per buttare via le sue carte; un giocatore debole, invece, tende ad andare a vedere molto più del necessario… e magari non perché ha capito che c’è in atto un bluff, ma per semplice curiosità, perché non si sa mai, perché non vuole dormire con il dubbio su che cosa avevate. In altre parole, niente mosse raffinate contro chi non le può capire.
• L’immagine che un giocatore dà di sé al tavolo è spesso determinante. Ci sono giocatori che in certe fasi del torneo azzardano bluff assolutamente improbabili, proprio per crearsi un’immagine di bluffatori che gli garantirà
più tardi sostanziosi call al momento opportuno. Viceversa anche scegliere di non bluffare mai per un lungo periodo può risultare molto utile: più tardi sarà possibile bluffare senza i call avversari.
• La posizione al tavolo è importante e in generale è sempre meglio parlare dopo gli avversari perché si hanno maggiori informazioni e ci si può regolare di conseguenza. Ma nel bluff non è detto che questa regola valga sempre, soprattutto contro giocatori molto esperti. Bluffare dopo un check avversario potrebbe infatti essere più pericoloso che farlo parlando per primi; infatti chi ha fatto check ha già mostrato debolezza e può sospettare che sia proprio questa la ragione del bluff… e dunque ha certo una maggiore tentazione di vedere.
• Più giocatori ci sono nella mano, più è difficile che un bluff riesca.
• I giocatori tendono a essere più prudenti quando sono nella media per numero di chips piuttosto che quando sono short o big stack: dunque in quelle condizioni sono più soggetti a essere bluffati e loro stessi tendono a farlo di meno.
• Il bluff avviene normalmente alla fine della mano, quando già tutte le carte sono in tavola: non ci sono speranze di vittoria allo showdown e si bluffa come unica via per aggiudicarsi il piatto, si finge cioè di avere una mano più forte di quanto sia in realtà.
• In tutti gli stili di poker è più difficile bluffare se si gioca a Limit, piuttosto che a Pot Limit o No Limit. La ragione è intuitiva: giocando a Limit il rapporto puntata/piatto è molto basso e dunque è più facile che gli avversari abbiano chance adeguate per andare a vedere con la loro mano.
Questo articolo di strategia è tratto dal libro “Giocare e vincere a poker online”, di Dario De Toffoli e Max Pescatori, disponibile nelle librerie al prezzo di 15,00€ o sullo shop online GD a 30.000 GDP.
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14 Commenti a I principi generali del bluff
a tutti i donk che stanno leggendo il post… COMPRATEVI QUESTO LIBRO!!!!! Capirete almeno che con le ANY2 (ovvero qualsiasi mano) nn SI FA ALLIN!!!!!!! NN se ne pùo più …….
raffo984 - 5 febbraio 2010
“Meno forti sono gli avversari, più è difficile che un bluff riesca”
ADESSO HO CAPITO PERCHE’ SU GD I BLUFF NN RIESCONO MAI !!!!!!!
Alepale - 5 febbraio 2010
Ecco pkè su Gd non bleffo mai…pkè fanno CALL con tutto
94 37 38 29 J3 J5 K3 K5 e vincono anche molto spesso
meglio non bleffare su GD!
Trinc83 - 6 febbraio 2010
Sono D’accordo con te’ max,sei un grande,ma on line non e’ applicabile come live.
Ciao
vinalange - 6 febbraio 2010
Un consiglio a tutti i veri giocatori: se volete evitare i donk e giocare un texas degno di questo nome, considerate solo i tornei e i sit&go da 50 € in su e vedrete che al tavolo troverete persone che vi permetteranno all’occorrenza di bluffare senza dover rimpiangere di averlo fatto
minus23 - 6 febbraio 2010
molto interessante…ma vi chiedo un favore…il libro in questione manca da mesi nello shop..avrei intenzione di prenderlo ma credo che faccio prima ad andare in libreria!!grazie per avermi pubblicato..
micaelnight - 6 febbraio 2010
C’è una cosa che non capisco,perchè la gente si lamenta dei donk?????????????????? gli scoppi fanno parte del poker,ma voi che vi ritenete “capaci” dovreste essere contrari al fatto che imparino a giocare.Cioè è proprio con i polli/donk che si può guadagnare ,se tutti giocassimo bene saremmo sempre tutti in pari,nel lungo periodo….ficcatevelo in testa
CrazyVitto - 6 febbraio 2010
x Crazy: sono d’accordo con te! Ogni tanto mi sembra che i maghi dell’on-line esagerino con le loro lamentele sugli scoppi… Si sentono defraudati se perdono pur partendo favoriti nella mano senza pensare che l’avversario non può sapere cos’hanno in mano… Allora tanto varrebbe giocare a carte scoperte… eheh…
Daverunner - 6 febbraio 2010
Ringrazio vivamente, trà poco avrò le basi necessarie per poter diventare un vero giocatore quantomeno bravo. E dopo chissà
lomafalf - 6 febbraio 2010
Tutti consigli fantastici , certo che avere il libro non sarebbe male. E’ mesi che manca nello shop, per caso viene scritto a mano da Max.
Vi prego fateci il regalo di carnevale.
romagna - 7 febbraio 2010
fate soLo tornei da 50 euro in su vedrete che……….dice minus 23,ma x cortesia nn diciamo cazzz…sono appena uscita dal sunday master x colpa di un donk che fa all inn con 45 al buio e che succede’………FA SCALA …RAGAZZI AL C…O NN SI COMANDAAAAAAA
bollicina74 - 8 febbraio 2010
condivido tutto,bollcina,uno puo’ fare usare tutti gli stratagemmi ma se dall altra parte c’è uno che è appena passato da lourdes,addio ………….
framat - 18 febbraio 2010
definizionedi DONK.Colui che permette hai campioni di essere tali.Che mondo sarebbe senza (nutella)ops donk.prima di diventare bravi tutti sono stati un po ASINI, allora…..bisogna individuarli ,riconoscerli e castigarli augurandoti ke il kul ti accompagni.Un ABBRACCIO a tutti i SOMARI.
douglas46 - 24 febbraio 2010
Secondo me,credo che sia necessario sempre, distinguere nel commentare il gioco se si stia giocando online o ad un tavolo reale con presenza fisica.
E mi farebbe piacere sentire dai più esperti se vi sono differenze di strategia tra l’uno e l’altro.
budino11 - 26 febbraio 2010