Il blog di “CrAzYMoNeY” - La varianza
Molte volte vi sarà capitato di giocare un sit & go in maniera quasi impeccabile, se non perfetta, ed essere eliminati a causa di un colpo molto sfortunato. A questo punto, totalmente scoraggiati, sicuri di aver giocato al meglio le proprie carte, molti di voi avranno spento il pc convinti che in questo gioco la fortuna è tutto ciò che conta.
Come sappiamo il Texas Hold’em Poker è un gioco che combina in diverse proporzioni abilità e fortuna. Ciò significa che in ogni torneo, sit & go o partita di cash game che andremo a giocare la fortuna farà la sua parte, ma fino a che punto?
Al di là della partita singola quanto influisce il “fattore C” nel lungo periodo? Quanti tornei o sit & go dobbiamo giocare prima di avere un campione veritiero sul quale poter poi prendere delle considerazioni? Proverò a dare una risposta a queste domande nelle righe che seguono nel modo più semplice possibile.
Comincerò con un esempio per spiegarmi al meglio. Dopo aver foldato mani ingiocabili per interi livelli, in un sit & go da 9 persone, ci troviamo sul grande buio con i bui 50/100, stack di 1400 chips circa, ed un giocatore molto loose con più chips di noi entra in gioco rilanciando fino a 300; dopo che tutti hanno foldato tocca a noi che finalmente abbiamo una mano giocabile ![]()
e facciamo la scelta migliore in assoluto andando all-in direttamente! Il nostro avversario non ci pensa molto e decide per il call girando ![]()
si girano le carte: flop ![]()
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turn
river
!!
Fantastico! Abbiamo giocato l’intero torneo al meglio, senza commettere errori e giocando nel modo migliore al momento giusto ma abbiamo perso poiché la sorte non è stata dalla nostra parte nel momento decisivo! Dove abbiamo sbagliato? Un professionista che gioca da 10 anni avrebbe giocato meglio? Non avrebbe rischiato l’all-in forse, nonostante fosse evidentemente la mossa migliore, per paura della sfortuna? Assolutamente no! Abbiamo giocato al meglio e siamo stati sfortunati, dobbiamo semplicemente accettarlo ed andare avanti. Non può andare sempre così, se le nostre giocate sono corrette nel lungo periodo avremo la meglio sui giocatori che commettono errori e ne trarremo profitto.
Andando a rianalizzare le statistiche della mano notiamo che il 73% delle volte ci aspettiamo di vincere il piatto e solo il 23% delle volte ne usciremo sconfitti, una probabilità abbastanza bassa ma non impossibile! Siamo stati evidentemente sfortunati, ma il campione sul quale ci stiamo basando è decisamente troppo basso, avendo giocato un solo ed unico colpo, di conseguenza il risultato ottenuto (avendo perso il 100% delle volte) è decisamente sballato! Immaginiamo allora di trovarci in questa situazione 10 volte, potrà capitarci di vincere solo 5 volte su 10 o forse neanche una! Giocare 10 volte questo colpo non è ancora sufficiente per battere la varianza ed avere dunque un risultato il più vicino possibile a quello reale.
Il più classico degli esempi è quello di una moneta lanciata in aria, uscirà testa il 50% delle volte ma se lanciamo la nostra moneta 10 volte è molto improbabile che 5 volte esca croce e 5 volte testa. Tuttavia, per la legge dei grandi numeri, andando a giocare questo colpo 100, 1000 un milione di volte avremo un risultato sempre più vicino a quello atteso.
Tornando alla nostra mano, dovremmo giocarla circa un migliaio di volte affinché il risultato sia il più veritiero possibile, è un numero abbastanza indicativo ma il succo del discorso è che più volte giocheremo questa mano più il risultato finale si avvicinerà a quello della statistica attesa.
Come possiamo sfruttare tale conoscenza nel mondo del poker? Abbiamo già detto che il poker è un connubio di abilità e di fortuna, ed essendo noi abili giocatori vogliamo trovare il modo migliore per battere la tanto odiata varianza (se non fosse ancora chiaro la varianza non è altro che lo scostamento della statistica reale da quella attesa causata da un campione di “esperimenti” troppo basso). La fortuna ha un influenza relativamente alta nel breve periodo, ma sul lungo periodo avrà un influenza sempre più bassa.
Ogni tipo di sit & go o torneo ha una varianza più alta o più bassa a seconda delle caratteristiche del torneo come il numero di iscritti o struttura dei blinds, ad esempio i sit & go più veloci hanno una varianza più alta di quelli più lenti, i tornei con più giocatori hanno una varianza più alta di quelli con meno giocatori. A mio parere un campione decente per valutare i primi risultati nei sit&go di buy-in medio è di almeno 1000/1500 tornei per i sit normali e quasi 2000 per quelli turbo.
Il primo accorgimento che possiamo prendere, è quello di giocare sempre con un bankroll alle spalle che ci permetta di coprire l’iscrizione ad un numero di tornei abbastanza alto, in modo da non cadere vittime della sfortuna ed avere un buon risultato nel lungo periodo. Avere dunque abbastanza denaro per giocare un campione sufficiente di tornei in modo da non essere influenzati troppo dalla varianza. Giocare i limiti di buy-in che il nostro bankroll ci permette è la regola numero 1 per ogni giocatore vuole trarre realmente profitto dal proprio gioco.
Spero di essere stato abbastanza chiaro, per qualsiasi domanda potete contattarmi tramite il nuovo forum nella sezione GD Team.
Good luck a tutti!
Gianluca “CrAzYMoNeY” Speranza
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9 Commenti a Il blog di “CrAzYMoNeY” - La varianza
perfetto, mi hai fatto capire una cosa veramente importante.
il limite del proprio bankroll, è questo diciamo uno dei segreti ( ma non l’ unico)per non essere giocatori perdenti.
ciao
wilty - 20 aprile 2010
Scusa ma chi l’ha detto che è giusto fare all in con ak dopo un bet di 300??? non hai neanche detto se il torneo è turbo o no. dai su ma perche scrivete le cose senza senso. siccome i donk già sono pochi. bah.. qua ci sta gente che spara sentenze su cosa sia giusto o no.. ma chi è l’onniscente??? ma fammi il piacere
manager860 - 21 aprile 2010
eheheh e per gli eroi e gli ubriaconi come facciamo?
ponziano - 22 aprile 2010
chi l’ha detto con fare all in con ak dopo un bet di 300 è giusto?? come si fa a dire cosa sia giusto o sbagliato?
manager860 - 22 aprile 2010
crazy…te sei veramente un giocatore stupendo….ma pensa quanti sit e tornei fai al giorno……e confrontali con un lavoratore k riesce a fare 6 sit al giorno causa tempo……le varianze cadranno , e nn possono essere piu paragonate alle percentuali k tu intendi…..io amo i sit e tornei con lunghi tempi…la cosa giusta e giocare i sit sencondo il bankrool..anche se sono sicuro k rimarro sempre al 4 euro…….in questa fascia di sit di 4 euro.si combatte con giocatore senza strategie , abilita tattiche e intensa psicologia….e da tanto k gioco, ma capisco sempre di piu k piu investi piu puoi vincere …..come fai te..ma ricorda almeno io nn sono dell altro mondo,e di nn aver capito come funziona …e solo il tempo k impedisce a tanti giocatori di noi ad emergere…nn e una lamentela e solo pura affermazione…auguri crazyyyy…ricorda fin k ce tempo ce una speranza..ma tanti di noi investono poco bankrool da manuale…ma e solo il tempo k ci frena
jastin80 - 22 aprile 2010
personalmente non ritengo che si debba affidare spesso un toreno (anche SG) ad una sola mano, pertanto riterrei la giocata corretta solo in determinati casi, ad esempio vedo giocatori molto alti in classifica (soprattutto nella fascia rookie) giocare praticamente SO buona parte del torneo e quando i giocatori diventano 4 o 5 ed i blinds aumentano, vanno AI appena hanno carte che in teoria lo permettono
giocando molti tornei quindi è una tattica che alla lunga paga
Pavelkey2 - 23 aprile 2010
Ho iniziato a giocare da 1 mese iscrivendomi a tornei fino ai 3 euro di buy-in e a quelli gratis.
monkyblues - 31 luglio 2010
Cerco di giocare al meglio, dopo aver studiato diversi testi (gioco a Bridge agonistico co risultati abbastanza buoni) ma dopo aver giocato qualche centinaio di SG e Tornei gratis sono stato cacciato da simpatici donk nel 98% dei casi.
Ora mi sembra che per superare la varianza siano necessarie troppe centinaia di euro e troppe ore. E forse nei tornei della mia fascia non basterebbero, viste le orde all-inisti impazziti che rinascono dalle ceneri di quelli eliminati. Quindi bisognerebbe giocare migliaia di tornei di fascia alta con investimenti enormi. O non ho capito niente?
monkyblues - 31 luglio 2010
Forse devi adattare il gioco ai tornei senza soldi dove la gente va all-ina caso! Gioca più chiuso
Matteo Malvino - 31 luglio 2010