La bolla…e le bolle
Ci si sta avvicinando alla zona premio, nessuno vuole lasciarsi scappare i soldi, e il risultato è che la maggior parte dei giocatori si chiude in difesa: siamo nella cosiddetta «bolla».
È il momento di maggior tensione dell’intero torneo, più ancora dell’heads up finale, dove comunque si è già raggiunto un ottimo piazzamento. Il timore di aver giocato ore e ore per niente; il ricordo di quando, da chip leader, un paio di mani sfortunate vi avevano dimezzato lo stack… Ma tanto, pensavate, ho sempre uno stack importante. Figurarsi se vado in difficoltà. E invece le carte che smettono di girare, i rivali corti al tavolo che aggrediscono e vi lasciano lì a rodervi il fegato perché con il vostro K-Q non sapete decidervi fra il call e il fold. E i bui che si alzano, erodendo ulteriormente il vostro stack.
Siete in bolla, ragazzi. Avete speso, magari, 50 euro di buy in e ora sentite l’odore dei premi; sognate di vincere, ma già gli 80 euro degli ultimi premiati vi porterebbero in terreno positivo e sarebbero un forte corroborante per il vostro spirito. Che soddisfazione andare a premio!
Per esempio: vanno a premio i primi 36 e siete rimasti in 40. Sudate freddo, davanti al computer vi mordicchiate le unghie aspettando che sullo schermo compaia la scritta «Il torneo ora si svolge nella modalità mano per mano», e cioè che tutti i tavoli concludano la mano corrente prima di passare insieme alla successiva.
Il vostro tavolo si ferma, sperate che sugli altri cada la testa di qualcuno. Invece niente: un giocatore si salva inopinatamente, era andato all in per la disperazione con Q-9 suited a cuori e ha incastrato il colore, facendo addirittura triple up e superandovi nello stack.
Inesperti o vaccinati, tutti sono passati da questa situazione di pericolo. Ma quando la si supera, e cioè quando la bolla «scoppia» e rimangono solo i giocatori a premio, tendenzialmente è il delirio. I superstiti si sentono affratellati. La tensione accumulata si stempera. Nell’online le manifestazioni di esultanza sono necessariamente più contenute e private che nel live, ma idealmente i premiati stanno tutti brindando.
Adesso sì, giocate più rilassati. Ma attenzione, non è finita, ora bisogna puntare al tavolo finale e, perché no, al primo posto assoluto. Fin qui il lato emotivo, ma adesso proviamo ad affrontare la questione da un
punto di più vista tecnico.
Quando la bolla sta per «scoppiare», quando la zona premio è vicinissima, è proprio il momento in cui i superaggressivi danno il meglio. Se siete giunti fino in bolla, il nostro consiglio è di approfittare di questo momento. Spingete, spingete e spingete, senza paura, rubate i bui e costringete gli avversari al fold. A costo di rischiare l’eliminazione a un passo dal traguardo. Se ci riuscite, siete sulla buona strada per diventare veri campioni. Una volta a premio, poi, tantissimi giocatori si rilassano e iniziano ad aprirsi come se ormai il grosso fosse fatto. Gente che poche mani prima passava J-J per paura di restare fuori dai premi, ora si sente appagata ed è capace di andare all in con K-9: Tanto ci sono e meglio di così non posso fare, pensano. Grosso errore, a questo punto non bisogna fermarsi a gongolare per il premio comunque raggiunto; ora il vero scopo diventa arrivare al tavolo finale.
E poi, soprattutto nei tornei più grandi, ci sono anche quelle che potremmo chiamare «bolle interne», molto interessanti e utili da sfruttare. Si tratta di veri scalini che si formano quando si alzano i premi. Per esempio, se i premiati sono 36, spesso tra il 28esimo e il 27esimo il premio sale di un buon 30%. Chiaramente non bisogna chiudersi per scalare i gradini della classifica, però vale la pena tenere d’occhio la lobby del torneo… e magari un K-9, per arrivare a un premio più alto, lo si può anche passare.
Ogni torneo però, a seconda del numero dei partecipanti, ha bolle diverse, e conseguentemente le strategie da adottare possono essere differenti.
Nei Sit & Go a 9 o 18 giocatori, ci sono bolle con soli 4 o 5 giocatori. In questi casi la parola d’ordine è «aggressività», sempre e comunque. Soprattutto se i vostri avversari sono timidi e giocano poco, non abbiate paura e spingete. Meno si è al tavolo e più le mani acquistano valore. In tornei più grossi, diciamo con oltre 100 partecipanti, l’idea giusta è tenere d’occhio più tavoli contemporaneamente per seguire il comportamento di tutti i giocatori rimasti in short stack, che sono i più papabili a uscire. Una situazione tipica è un torneo con 18 premiati dove siete rimasti in 20, divisi su tre tavoli. Questo è un vantaggio tipico dell’online, nel gioco live non sarebbe mai possibile.
Se avete difficoltà a tenere aperte le schermate di diversi tavoli, basta naturalmente controllare sulla lobby del torneo, dove si trovano le informazioni su tutti i tavoli. Ricordate però che è sì importante andare a premio, ma i soldi veri si fanno vincendo.
Con 20 giocatori rimasti, soprattutto se corti o medi (per esempio se lo stack è dalle 3 alle 10 volte il Grande Buio), se decidete di entrate in un piatto dovete andare sempre all in. Un esempio pratico: avete A-9 e siete in posizione cutoff (alla destra del bottone). Se tutti son passati e voi avete uno stack pari a 4 o 5 BB la mossa da farsi è un rilancio all in, senza esitazioni; in altre situazioni sarebbe stata una giocata rischiosa, ma qui no. Con le stesse carte e nella stessa posizione, ma con uno stack di 10 volte il BB, si può anche considerare il
passo obbligato. Però il giudizio finale lo dovete dare voi, cercando di interpretare il pensiero di chi avete di fronte, anzi, dall’altra parte dello schermo.
Da notare infine che nei grandissimi tornei, quelli con oltre 1.000 partecipanti, le bolle sono molto più veloci, perché ci sono almeno una dozzina di tavoli aperti e le mani che si svolgono sono tantissime; di conseguenza anche la bolla spesso viene scoppiata praticamente senza accorgersene.
Questo articolo di strategia è tratto dal libro “Giocare e vincere a poker online”, di Dario De Toffoli e Max Pescatori, disponibile nelle librerie al prezzo di 15,00€ o sullo shop online GD a 30.000 GDP.
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4 Commenti a La bolla…e le bolle
mi rimandate il libro nn ho fatto in tempo a ritirarlo l hanno mandato indietro che devo fare
ENRICOcapua - 15 gennaio 2010
grande Max…sono BOLLE di saggezza….
psyco - 15 gennaio 2010
BOLLE?? Mi presento: sono MR BUBBLE.. nel senso che quest’anno ho avuto più “BOLLE” io per le mani, che il draghetto di PUZZLE BUBBLE..
MHUAHAHAHAHAHAH
CIAO max ci vediamo per la famosa cena al PGP..
mbarex - 16 gennaio 2010
la bolla…le bolle….e le balle che girano quando si esce in bolla dove le mettete?
MASTER11 - 16 gennaio 2010