Intervista a “MarcoVispi”, leader della MoT di gennaio
Il 2010 su GD è partito all’insegna della Master of Tournaments, la grande sfida che a fine anno regalerà il sogno di entrare nel GD Team ai due giocatori che avranno dimostrato sul campo le loro abilità nei tornei multitavolo. La prima classifica mensile è stata vinta da “MarcoVispi”. Sentiamo le sue impressioni.
Matteo Malvino: MarcoVispi, primo vincitore nel 2010 della classifica mensile Master of Tournaments, era un tuo obiettivo o semplicemente lo consideri un ottimo mese?
MarcoVispi:Direi un ottimo mese perchè era iniziato con una settimana di ferie, quindi non credevo di poter vincere. Poi a metà mese mi sono accorto di essere primo ed è diventanto un obiettivo, infatti poi mi hanno quasi preso… LOL. Una bella soddisfazione dai.
MM:La MoT metterà in palio due posti nel GD Team, è un tuo obiettivo per il 2010 vincerla?
MV: Più che un obiettivo direi un sogno. Sarà veramente difficile vincere questa classifica ,credo sarà l’obiettivo di molti giocatori e ce ne sono parecchi di forti. Una vera battaglia, ma sognare…
MM: Non costa nulla…Raccontaci quanti tornei giochi ogni giorno e che idea ti sei fatto della Mot, cosa serve per vincerla?
MV: Gioco dai 10 ai 15 tornei al giorno. A gennaio ho totalizzato quasi 300 tornei in 250 ore.
Sono un pò esaurito..
Per poter vincere la Mot penso che a fine anno bisogna aver fatto sui 2.000 tornei ed averne vinti parecchi.
Tanta roba insomma.
MM: Chi sono gli avversari che temi e stimi di più per la lotta alla classifica?
MV: Un giocatore che stimo molto è “bovediroma” che considero un mostro, e lo vedo come favorito. Ma ci sono molti altri che stimo, credo che saranno tanti i giocatori che si contenderanno questo sogno, la lotta è appena iniziata e spero di essere ancora tra loro a fine anno.
MM: Come affronti i tornei multitavolo, hai una strategia particolare?
MV: Mi considero un giocatore tight-aggressive, chiuso nelle fasi iniziali per poi allargare il range di mani con l’aumentare di bui e ante.
Cerco di mettere in pratica gli insegnamenti di Harrington, ma poi è essenziale variare il gioco a seconda dello stile di degli avversari. Più loose in un tavolo tight e più tight in un tavolo loose.
MM: Il poker è la tua professione o fai altro nella vita, raccontaci qualcosa di te.
MV: Ho 30 anni e sono un perito informatico. Fino a novembre facevo il programmatore, poi ho deciso di prendermi 6 mesi / 1 anno di tempo per valutare se sono in grado di trasformare il poker in una professione. Ce la sto mettendo tutta, sto lavorando più di prima ma sono solo all’inizio. A Giugno farò una prima valutazione. Speriamo bene..:).
MM: Preferici il live o l’online? Quali sono le differenze e i pregi delle due specialità?
MV: Giocare live è sicuramente più affascinante, ci son tornei che ti possono cambiare la vita, e comunque vincere live ti da maggiori emozioni.
Ma anche l’online ha i suoi pregi, per esempio sei a casa con tutte le tue comodità e nessuno che ti può infastidire. Live ci sono giocatori molto abili ad innervosirti e manipolarti. Insomma pro e contro per entrambi.
MM: Allora non mi resta che augurarti buona fortuna per un 2010 da protagonista.
MV: Grazie mille e speriamo di risentirci!
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